Sardegna delle meraviglie

Sardegna: le spiagge dei Caraibi a pochi chilometri da casa 

Alla scoperta di Golfo Aranci e della Costa Smeralda. Un mare da urlo ma oltre alle spiagge c’è molto di più.

Delle acque della Sardegna parlano in tutto il mondo. Senza essere campanilisti dobbiamo dire che anche oltreoceano conoscono la nostra bella isola e da ogni angolo del planisfero arrivano turisti pazzi di lei. Le ragioni di questa scelta sono sotto gli occhi di tutti e ve ne potrete accorgere fin da subito.

Oggi vogliamo farvi conoscere uno dei tratti di costa più famosi e belli della Sardegna, noti in tutto il mondo per le acque talmente limpide da sembrare quelle di una piscina e la sabbia così soffice e sottile che a stendersi sopra sembra di sprofondare su una nuvola.

Abbiamo visitato per voi la Costa Smeralda e Golfo Aranci e vi daremo i nostri consigli su cosa vedere e cosa fare; insomma, noi vi abbiamo spianato la strada…adesso però tocca a voi andare a verificare con i vostri occhi!

Cosa vedere a Golfo Aranc

Immaginate cosa devono aver provato i primi navigatori quando salparono in questa parte di costa, caratterizzata da piccole insenature e spiagge di sabbia fine come talco. La storia non ce lo dice ma noi siamo certi che abbiano creduto di aver raggiunto l’Eden.

La leggenda ci narra che Golfo Aranci sia stata chiamata così perché proprio là naufragò una nave carica di arance; qualcun altro invece vuole si tratti di una variazione della parola “granchi” divenuta poi “aranci”; noi non sappiamo quale sia la verità ma ci piace immaginare l’occhio incantato di chi per primo vi sbarcò, senza sapere quale nota e ambita località sarebbe poi diventata nel tempo.

Golfo Aranci, sormontata dal promontorio di Capo Figari, nel nord-est della Sardegna, è una lingua di terra che si affaccia sul golfo di Olbia e proprio l’aeroporto e il porto di questa città ne sono le principali vie d’accesso. Golfo Aranci oltre alla bellezza del suo territorio deve parte della sua fama anche alla vicinanza della località della Costa Smeralda, luogo cult per modaioli e amanti del lusso e non solo.

Di Golfo Aranci abbiamo subito amato l’autenticità; uno spirito in qualche modo antico e tradizionale che si respira ancora tra le casette colorate e le pescherie del borgo dei pescatori, dove un tempo si dovevano svolgere i commerci di una delle principali risorse del luogo, ovvero il pesce, che arriva sulle tavole dei ristoranti sempre freschissimo.

Sebbene anche in inverno la località conservi il suo fascino, forse più malinconico ma pur sempre unico, vi consigliamo di programmare il vostro viaggio da maggio in poi, perché il clima è più gradevole e tutte le strutture turistiche iniziano ad aprire i battenti. In realtà abbiamo conosciuto una coppia di americani che vi ha affittato una casa per tutto l’anno trascorrendovi regolarmente i weekend, anche d’inverno, e ci ha confermato che le fughe fuori stagione sono state una piacevolissima evasione.

LE SPIAGGE

Le cinque principali spiagge di Golfo Aranci sono comunemente indicate con dei numeri: la prima, la seconda, la terza, etc. La cosa bella di andare al mare lì è che ci si può arrivare tranquillamente con una passeggiata a piedi dal centro; la cosa meno bella è che, trattandosi di una località molto richiesta, dovrete svegliarvi presto per sistemare asciugamano e ombrellone e assicurarvi di prendere i posti migliori. Ma è un compromesso che vale la pena di fare. La terza spiaggia è una visione caraibica: la più grande tra le cinque, acque basse e limpide e una spiaggia che si estende per chilometri. Adagiatevi sulla sabbia e lasciatevi trasportare dal rumore delle onde; dimenticherete tutti gli stress del lavoro, la routine, le bollette da pagare e i pranzi a casa della suocera!

IN SOTTOMARINO ALLA SCOPERTA DEI FONDALI MARINI

Dopo il relax in spiaggia, gambe in spalla a si parte alla scoperta del territorio interno. Golfo Aranci infatti, seppure piccola, ha tanto da mostrare. Potete visitarla via terra con delle escursioni nella sua ricca e verde natura oppure esplorarne i fondali marini. Un’idea alternativa alle immersioni è farlo con una simpatica gita in sottomarino. Si parte dal porto e si arriva al “Mumart”, un fantastico museo sottomarino di arte moderna, situato sul fondale della terza spiaggia, dove ammirare le sculture attorniate da microorganismi e pesci che le guizzano intorno. Un mondo vivace e colorato, fatto di pesci variopinti e piante marine dalle forme bizzarre, che ricorda molto l’atmosfera raccontata dal cartone animato della Disney “La Sirenetta”. E chissà che anche voi non possiate scorgere in lontananza una graziosa sirena…

L’INCONTRO COI DELFINI

L’incontro più piacevole e spettacolare che ci è capitato a Golfo Aranci non è stato né con un vip né con milionario arabo in vacanza ma con uno degli animali più simpatici e intelligenti che esistano. Durante un’escursione in barca vicino a Capo Figari (che è tra l’altro un’ottima occasione per vedere la zona dal mare), ci si è avvicinata una coppia di delfini, che ha iniziato a nuotare attorno alla nostra imbarcazione. Degli animali davvero socievoli che hanno aggiunto un tocco di simpatia particolare al nostro soggiorno.

Cosa vedere in Costa Smeralda

A differenza di quanto negli anni ci hanno insegnato film, documentari e personaggi famosi, la Costa Smeralda non è solo una meta per ricconi e adatta ad un tipo di vacanza voyeuristica e superficiale. Glamour, affascinante e modaiola; certo, non si può negare che questa località venga scelta anche da tanti miliardari e la cosa è visibile dai meravigliosi yacht che attraccano quotidianamente nei suoi principali porti. Sarebbe però una bugia dire che la Costa Smeralda è solo questo, perché in realtà c’è molto di più da vivere e da vedere.

Costa Smeralda infatti è anche la magia del suo passato, visibile nelle rovine megalitiche, nell'artigianato e nella cucina che rinnova gli antichi sapori del passato e dei suoi prodotti tipici come il pane carasau, la carne cotta “a carraxu”, il pecorino, la bottarga e tanti altri piatti deliziosi.

Costa Smeralda è anche una natura generosa e lussureggiante, dominata dalla macchia mediterranea e ricca di specie vegetali come il mirto, il ginepro, l’olivastro e ancora viti e piante da frutto; natura che va tutelata ed esplorata con curiosità.

PORTO CERVO, IL CUORE DELLA COSTA

Il cuore della zona è Porto Cervo, delizioso paesino che prende il nome dal suo porto, la cui forma ricorda appunto quella di un cervo. A vederlo adesso non si direbbe che in realtà fosse una località completamente disabitata fino agli anni 50. Poi l’intervento del principe Aga Khan, trasformò la zona nella meta chic che è adesso, creando il mito della Costa Smeralda in tutto il mondo.

L’eleganza del territorio si respira camminando su la “Promenade du Port” che va dal porto alla celebre “Piazzetta delle chiacchiere”: negozi, bar, boutique dei marchi più celebri, balconcini, scalinate: tutto trasuda stile a Porto Cervo e il risultato è un mix di tendenze che ci fa pensare al tempo stesso alla Grecia, al Nord Africa e alla Spagna.

LE SPIAGGE CARAIBICHE DELLA COSTA SMERALDA

Inutile dilungarsi sulle spiagge della Costa Smeralda, tra le più belle probabilmente del mondo. Che voi scegliate Cala di Volpe, Liscia Ruja, Capriccioli, Cala Granu, Mannena o Piccolo Pevero, non ha importanza. La costa infatti regala ai suoi visitatori un’acqua limpida e pulita, in cui fare il bagno diventa una vera gioia e dove è possibile fare lunghe camminate (NDR ottime anche contro la cellulite, per le signore in ascolto) grazie ai fondali bassi e trasparenti. Noi ne abbiamo provata una al giorno e siamo rimasti piacevolmente stupiti. Si fanno tanti chilometri per andare all'estero alla ricerca de i mari più belli, ma la realtà è che uno dei più cristallini ce lo abbiamo noi, a poche ore di volo da casa.

IL RALLY DI SARDEGNA

L’immagine della Costa Smeralda nella mente degli sportivi è anche associata alle macchine da rally. Uno degli eventi più noti infatti è il “Rally di Sardegna”, che si svolge appunto in Costa Smeralda fin dal 2004. In quest‘occasione si danno appuntamento i piloti più famosi a livello mondiale e si sfidano a colpi di curve tra le strette e tortuose stradine intorno alla zona della Gallura e a Porto Cervo. L’evento si svolge ogni anno e se vi trovate in zona tra maggio e giugno avrete la fortuna di vederlo.

IL NURAGHE DI PRISGIONA

Con in testa l’immagine dei libri di scuola di questi tipici edifici composti da pietre l’una sull'altra, abbiamo iniziato la nostra escursione al “Nuraghe la Prisgiona” e al suo relativo villaggio. A dimostrazione che la Costa Smeralda non è solo ricchezza e frivolezze, ma che c’è anche tanta storia dietro. Ci siamo capitati in  una calda giornata di metà luglio e lo spettacolo di questo villaggio immerso nella natura selvaggia di Arzachena è stato subito di grande impatto. Grazie alle spiegazioni della nostra guida inoltre abbiamo fatto una full immersion nella storia dei tempi nuragici. Vi consigliamo una visita in questo complesso archeologico, per scoprire da dove sia nata questa località e ammirare la grandezza dei lavori del nostro passato. 

LE ISOLE LI NIBANI

A sud est di Porto Cervo sorge un gruppo di isole, disabitate e selvagge, scelte per questo da gabbiani e falchi per farvi il nido in santa pace. Immaginate le isole “Li Nibani” (il cui nome vuol dire appunto gabbiani, in dialetto gallurese) come il set di film come “Cast Away”, in cui un naufrago si trova su un’isola deserta: lui, una natura sovrabbondante e gli animali.  Li Nibani sono proprio così e là non troverete nulla di artificiale. Se avete bisogno di relax e di un pizzico di solitudine per rigenerarvi, cercate una delle baia deserte oppure godetevi dall'alto del Monte Zoppu la vista di tutta la verde Costa Smeralda.

 

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