I 10 simboli di Barcellona

Cosa rende famosa Barcellona in tutto il mondo?

 

Siete mai stati a Barcellona? 

Barcellona è una delle città spagnole più amate e rinomate in tutto il mondo e anche chi non l’ha mai vista saprebbe riconoscerla dalle foto grazie alla sua architettura, alle sue opere artistiche e ai suoi scorci, che contribuiscono a renderla una città unica nel suo genere. Barcellona è speciale perché unisce in sé i pregi di una città civile e ben organizzata, a un clima mite e un’atmosfera vitale e allegra, impregnata di secoli e secoli di storia e cultura.

Queste sono alcune tra le principali attrazioni di Barcellona, simboli con i quali la città catalana è diventata famosa in tutto il mondo. Sfidiamo chiunque di voi a non riconoscerne almeno uno. Proviamo?

La Sagrada Familia: “E’ veramente immensa”: questa è la prima impressione che si ha, una volta arrivati davanti alla Sagrada Familia. Imponente e fatta da una miriade di dettagli in cui lo sguardo si perde cercando di capirne i significati e ricostruirne un filo logico. Gaudì deve averla pensato davvero bene la costruzione di questa basilica, perché  è talmente grande e “intricata” da lasciare chiunque a bocca aperta. E non a caso infatti per ultimarla ci impiegò 42 anni! La basilica fu iniziata in stile neogotico ma l’apporto successivo di Gaudì ha dato un tocco di fantasia e stranezza all’enorme costruzione. Avete presenti quelle torri che si facevano da bambini con la sabbia bagnata, lasciandosela scorrere tra le dita? Ecco, questo potrebbe dare l’idea della Sagrada Familia. Da diversi anni sono in corso dei lavori che dovrebbero terminare tra circa una decina di anni; questo non sembra però dissuadere i turisti perché nonostante ciò la Sagrada Familia è oggi l’attrazione più visitata di tutta la Spagna e non c’è giorno in cui non ci siano lunghe file per entrare a visitarne l’interno.

Parc Guell: Ancora una volta la mente dietro a quest’opera simbolo di Barcellona è il geniale Antoni Gaudi. Il Parc Guell è il posto dove rifugiarvi e tagliare i ponti col resto del mondo, almeno per un po’. Cellulare rigorosamente spento, e tutta Barcellona che si estende davanti ai vostri occhi. Non male come prospettiva, vero? Forse l’immagine più nota di questo parco è il Banc de Tracadis, ovvero quella lunghissima panchina rivestita di ceramica colorata da cui ammirare il panorama sottostante. Al Parc Guell si ha un po’l’impressione di essere stati catapultati nel mondo delle favole, dove tutto è bizzarro e pieno di colori. Ad accogliervi infatti troverete una grande lucertola-mosaico, oggetto privilegiato delle foto dei tantissimi turisti di Barcellona. Da lì in poi tutto sarà variopinto, allegro e bizzarro.

Placa d'Espanya: Insieme a Placa de Catalunya, una delle piazza più significative della città. Si trova ai piedi del Montjuic ed è un’altra espressione degli spazi ampi e aperti della città catalana. Che forse sono anche uno dei motivi per cui a Barcellona ci si sente così bene e si respira questo piacevole senso di rassicurante libertà. Al centro della piazza c’è una grossa fontana, la Font Magica, eretta in omaggio all’acqua e le cui sculture interne rappresentano sotto forma umana i diversi mari, oceani e corsi d’acqua che bagnano la Spagna. Se avrete la fortuna di capitarci di sera potrete assistere al fastoso spettacolo della fontana che si anima, dando vita a giochi d’acqua con effetti di luci e colori bellissimi. Vi sembrerà un po’ di essere a Las Vegas…

Barceloneta: Barceloneta è un posto che ti rapisce il cuore. E’ una zona popolatissima e frizzante, meta ideale di giovani che giocano a pallavolo, famiglie, venditori di cocco, birra e promoter di discoteche. Barceloneta è piena di locali e baretti sulla spiaggia dove prendere un aperitivo o anche fermarsi a fare festa fino a tarda notte. A vederla così e camminare per la sua lunghissima bianca spiaggia, non direste che in realtà si trattava dell’antico quartiere di pescatori. Ma addentrandosi per le sue stradine si riesce a vivere la sua vera natura, popolare e  in qualche modo commovente. I tempi di una volta si respirano ancora lì, con i panni stesi che penzolano dai balconi, gli anziani seduti fuori al palazzo ad osservare la vita che scorre e le palazzine colorate e un po’usurate dall’aria di mare. 

Bario Gotico: L’idea è di perdersi in un labirinto fatto di stretti vicoli che sbucano improvvisamente in piazzette piene di baretti e locali di tapas, trovarsi quasi d’incanto alle spalle di un’antica cattedrale ed essere rapiti dalla musica dei suonatori di strada. Il Barrio Gotico è una delle zone sicuramente più suggestive di Barcellona e il luogo adatto sia per una visita culturale che per un pomeriggio di shopping o una serata passata tra ristoranti, bar e locali alla moda con musica. 

La Boqueria: A Barcellona l’andare per mercati è un rito molto presente e anche voi, da turisti che vogliono immergersi nella cultura del luogo, non potrete perdervi questa usanza. Se avete a disposizione una cucina l'idea migliore è di recarvi alla Boqueria, un  mercato di origine antichissima che si trova direttamente sulla Rambla e organizzare una cena a base di pesce. Entrare alla Boqueria in alcuni orari potrebbe essere un po’ complicato dato la grande affluenza, però appena messo piede all’interno sarete stupiti dal colore dei banchetti di frutta e verdure, disposte in maniera così bella e coreografica da sembrare finti. A la Boqueria troverete ogni tipo di carne e pesce, il tipico jamon serrano, frullati, macedonie e le immancabili tapas, da gustare direttamente sul posto curiosando tra un banchetto e l’altro. Il mercato è aperto da lunedì a sabato, dalle 8 alle 20:30.

Casa Batllò: Che la stranezza fosse uno dei tratti distintivi delle opere di Gaudi non era mistero, ma arrivare alla Casa Batllò dopo una camminata tra i lussuosissimi negozi di Paseo de Gracias, è davvero una sorpresa. Se ci si arriva per caso l’impatto è ancora più forte. Stravagante e inconsueta, la casa ricorda la forma di un teschio e i balconi le sue mandibole. Viene da chiedersi cosa Gaudi avesse in mente quando progettò la casa Batllò. Vi consigliamo di entrare all’interno per scoprire un mondo fatto di curve e spirali, con dettagli curati dallo stesso Gaudi, che a giudicare dal risultato, non era certo un estimatore della linearità. La casa è stata inoltre progettata per ricevere luce naturale in tutte le sue parti e il gioco di colori che si crea consacra la grandezza dell’artista, che rappresenta anch’esso uno dei simboli di Barcellona.

Le Ramblas: Dire Rambla è dire Barcellona, e viceversa. Ogni volta che programmiamo un viaggio nella città catalana infatti non possiamo fare a meno di immaginarci mentre passeggiamo rilassati (ma con sempre un occhio al portafoglio) lungo il grande viale alberato che va da Placa de Catalunya  arriva fino alla statua di Cristoforo Colombo al Port Vell. La strada è un brulicare di negozi, per lo più di souvenir, baretti con i tavolini esterni, musei, teatri, locali notturni ed è perennemente popolata. Provate a fare una prova: in qualsiasi ora ci andiate c’è sempre un gran via vai. Immancabili i tanti artisti di strada che simulano delle statue viventi e proprio sulla Rambla cercando di guadagnarsi da vivere: la Rambla è anche questa. Forse non tutti sanno che questa strada di “paseo” è composta da cinque tratti, e per questo ognuno di essi prende a sua volta il nome di Rambla.

Castello del Montjuic: Montjuic è il promontorio che veglia sulla città di Barcellona. Non si può non notarlo e infatti se vi doveste perdere vi consigliamo di usarlo come utile punto di riferimento per capire dove siete. Il nome Montjuic vuol dire “montagna ebrea” e il bello di questo colle è che è uno dei modi migliori per vedere Barcellona e il suo mare dall’alto. Vi consigliamo di raggiungere il “Mirador” con la teleferica, una specie di funivia, e di godervi il tragitto che dal porto vi condurrà alla cima del colle. Per passare una giornata diversa vi consigliamo un picnic in uno dei bellissimi giardini che si trovano sul promontorio. Meglio se in primavera quando saranno ricchi di fiori e piante. 

Le tapas: Entrare in un “tapas bar” e non assaggiare neanche uno di quei “bocconcini” che prendono il nome di tapas è davvero impresa ardua. Ogni volta che si entra in un “tapas bar”, in una birreria o altro locale, ci sono delle grandi vetrine dietro le quali fanno bella mostra di sé una quantità di “tapas” di diversi gusti.  E là, mentre sorseggi un bicchiere di vino o una birra, ci sono buone probabilità che non potrai resistere ad addentare una tortilla o un’altra specialità. Le tapas sono una sorta di corrispettivo dei nostri aperitivi, ma più elaborate e preparate con alimenti tipici. Vengono servite a volte gratuitamente con le bevande, altre volte sono a pagamento. Così sostanziose da poter spesso fare saltare la cena. Ci sono tapas per tutti gusti e di tutti i tipi: dal gazpacho alle cozze, dai funghi ripieni alle polpette di baccalà, dal chorizo alle sardine: insomma, vi sfidiamo a resistere. Le tapas sono di origine probabilmente andalusa ma ormai diffuse in tutta la Spagna. Sono comunque però per noi un simbolo di Barcellona perchè una vacanza senza una tappa in un “bar di tapas” non ci sarebbe sembrata degna di Barcellona.

 

Questi erano i 10 simboli di Barcellona secondo noi. E voi, quali pensate siano le attrazioni più simboliche della città catalana?

 

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