Ricordando New York - Elisa

Fin da piccola se immaginavo l’America dei film pensavo a New York.

Magicamente dopo anni di attesa arriva una proposta: “Facciamo un viaggio tutti insieme?”. Così si è avverato il mio sogno americano. La preparazione e la burocrazia per l’organizzazione è stata semplice, merito della professionalità dei miei amici.

Il primo pensiero, la prima immagine che ho fissa in mente della Grande Mela è la miriade di luci colorate di Time Square, La magia di una città che vive ogni secondo al massimo.

E’ vero, verissimo NY è una città frenetica e dispersiva, ma assolutamente ospitale. Chi volesse pace e relax la trova facendo una passeggiata sulle sponde dell’East River o su quelle del fiume Hudson (rivolgendo uno sguardo sognante al New Jersey sperando che Springsteen si materializzasse per un concerto…Come ho fatto io).

Da non dimenticare la pace nel polmone verde di Central Park, tra scoiattoli, laghetti, zoo, scorci da fiaba e un silenzioso ricordo pieno di rispetto per John Lennon.

Pensando ad un ricordo da portare a casa, cercavo qualcosa di trendy e di easy…L’ho trovato a Nolita, cappello fatto a mano!

Se si pensa a NY si pensa anche ai grattacieli: con una piccola spesa è possibile visitare la cima di alcuni di essi. Soldini spesi bene perché il tramonto visto dal Top Of The Rock è mozzafiato e “possedere” Manhattan dall'alto è super, avere davanti agli occhi la vetta dell’Empire State Building è favola. Non è mancato l’aperitivo vicino alle nuvole, situazione più trendy e modaiola, mi sono sentita come una delle amiche di Sex and the City.

Negli eccessi della Grande Mela c’è anche il modo di regalarsi un momento di cultura visitando la Library oppure regalandosi una giornata al MOMA Museum o al Guggenheim.

Non lo cito per ultimo per mancanza di rispetto ma per meritevole pensiero la parte più spirituale della mia settimana a NY, una visita a Ground Zero nel rispetto delle migliaia di anime innocenti e di innumerevoli eroi.

La messa Gospel seguita all'Abyssinian Baptist Church nel quartiere dai mille colori di Harlem, mi ha permesso di andare oltre i mille capricci quotidiani.

Una settimana con le emozioni di una bambina al Luna Park. 

Tra mille odori e mille sapori (hot dog, hamburger, pollo fritto) ho guardato da lontano la  Statua della Libertà Grande Signora dell’Oceano e le ho promesso che sarei tornata a trovarla.

Le promesse vanno sempre mantenute!

 

top